MANZELLA QUARTET

Manzella quartet

Uno imbraccia la “tegliarra”, vale a dire una chitarra ricavata da una vecchia teglia, l’altro si dedica al “bidonbasso”, ovvero un contrabbasso costruito con uno spago teso fra un bastone e un secchio. Poi c’è il washboard, realizzato abbinando un asse da stiro alle fruste per sbattere le uova e a un cucchiaino da caffè. L’unico strumento normale che si trova fra le loro mani è il kazoo. Per il resto ascolterete soltanto ritmi e melodie che derivano da bidoni, stendini e vecchi campanacci recuperati da soffitte, cantine, discariche, officine… Ma l’effetto finale è sbalorditivo: cover e brani originali eseguiti magistralmente da questi cinque musicisti che uniscono il talento a una profonda sensibilità ambientalista. È un inno al recupero di materia che merita di essere premiato, non credete?

Manzella Quartet (Bergamo, 2007)

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MARCO RICCI

Don Marco Ricci

L’ultimo sos, almeno fino ad ora, l’ha lanciato nel luglio scorso. Quando i piromani hanno messo sotto assedio il Vesuvio con migliaia di roghi tossici fra Ottaviano, Ercolano, Torre del Greco. Ma il suo impegno a tutela dell’ambiente e della salute pubblica è una costante della sua missione sacerdotale. Tanto che tre anni fa, nella sua parrocchia a San Vito, alle pendici del vulcano, invitò i cittadini a indicare i luoghi d’interramento illegale dei rifiuti. E riuscì, grazie alla confidenza di uno dei suoi fedeli, a segnalare alla Procura una discarica con decine di fusti in una cava all’interno del Parco, poi portati alla luce. Votatelo a sostegno di una terra bellissima, deturpata da interessi criminali che rimangono ancora oggi troppo spesso impuniti.

 

Marco Ricci (Napoli, 1973)

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